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Domenica 19 Ottobre

 

Ore 9.00 SS. Messa della Fratellanza

 

03 nov

“E’ lecito, o no, pagare il tributo a Cesare ?”.

L’insidiosa domanda rivolta a Gesù dai suoi nemici, farisei ed erodiani, circa il pagamento delle imposte ai Romani, ha la risposta del Maestro: «Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Gesù illumina così il problema: la sfera religiosa e quella politica sono realtà legittime e autonome. Il profeta Isaia (I Lettura) vede in Ciro, re dei Persiani, lo strumento di liberazione del popolo eletto, purificato dagli anni di esilio a Babilonia. L’apostolo Paolo (II Lettura) fa l’elogio della comunità di Tessalonica, nella sua dimensione umana e teologica. Nei credenti fioriscono le tre virtù teologali: la fede operosa, la carità matura, la speranza costante. La presenza divina è garantita dall’azione dello Spirito Santo e dai molti doni e carismi. La replica di Cristo ai farisei (Vangelo) ci permette di gettare uno sguardo su una questione delicata e attualissima: quella dei rapporti tra la Chiesa e la politica. In altre parole: qual è il posto del cristiano nello Stato? Quali diritti e responsabilità gli competono? La risposta è: negli eventi politici come nelle vicende temporali dobbiamo sentirci impegnati a costruire il regno di Dio.