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Domenica 29 Gennaio
IV Domenica del tempo ordinario
Ore 9.45 Santa Messa della Fratellanza
EGLI INSEGNAVA LORO COME UNO CHE HA AUTORITÀ
La Liturgia della Parola di oggi può esser denominata, come insegna Benedetto XVI, “sacramentalità della Parola” (Verbum Domini n. 56). Che significa: la Parola realizza ciò che dice. Difatti il Vangelo presenta Gesù come un Profeta superiore ad ogni maestro umano, perché insegna con autorità: impone ad uno spirito impuro di tacere e di uscire, e questi obbedisce. Signore, che si impone su tutte le forze del male, sconfigge anche i demoni. I presenti, pur non capendo, hanno una conferma di ciò dal fatto che l’indemoniato effettivamente è liberato.
Ne scaturisce un duplice insegnamento che trova conferma nella I Lettura: 1) Mosè, l’uomo della Parola, è il portavoce di Dio: egli va ascoltato; 2) il profeta deve esser fedele al Signore, perché la Parola di Dio che produce la vita, potrebbe provocare la morte, se non viene accolta docilmente e applicata alla vita.
La Parola efficace chiede ai credenti, siano essi celibi per il regno di Dio o sposati (II Lettura), di non «anteporre nulla all’amore di Dio, poiché neppure Lui ha preferito qualcosa a noi» (san Cipriano di Cartagine).