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Domenica 20 Luglio

 

Ore 9.00 SS. Messa della Fratellanza

 

27.10.2013

“Signore, spiegaci la parabola della zizzania”.

Noi non sappiamo pregare, afferma Paolo (II Lettura), ma lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, manifestando la mitezza di Dio, che conosce la nostra povertà e mostra verso di noi la sua indulgenza (I Lettura). Anche le due parabole raccontate da Gesù (Vangelo) testimoniano questo atteggiamento del Padre. Gesù racconta la parabola del grano buono, ma i discepoli lo interrogano: «Spiegaci la parabola della zizzania…». Vedono la zizzania e dimenticano il grano. Spesso è così il nostro sguardo: il male occupa tutto il campo visivo, impedendoci di scorgere il bene che pure c’è; anzi, Gesù è certo che è più forte e alla fine prevarrà sul male. E chi di noi sa intuire nel piccolo granello di senape il più grande degli ortaggi, o conosce il segreto del poco lievito, capace di lievitare tutta la farina? Questo è lo sguardo di Dio, che discerne nelle piccole realtà la bellezza e la forza che ne sprigionano. Dio vede già i frutti abbondanti che persino la nostra debolezza potrà portare, se sarà docile all’azione del suo Spirito.