Storia della Chiesa dell’Annunziata

La chiesa della Santissima Annunziata vanta una storia antichissima. Essa è situata nella parte occidentale della città di Sorrento nella zona in cui gli archeologi ritengono sorgesse l’antico Foro Romano. Che quella su cui insiste l’attuale fabbrica della chiesa sia un’area di interesse archeologico è testimoniato dal fatto che al di sotto della chiesa stessa fu rinvenuta l’ara marmorea della Dea Cibele, oggi conservata presso il Museo Correale. Questo farebbe supporre che, così come avvenuto per altre chiese, la Chiesa dell’Annunziata sia stata edificata sui resti del Tempio dedicato alla Dea.

La chiesa fu edificata tra il 1284 e il 1299 per volere del nobile patrizio sorrentino Giovanni Ammone.

Secondo gli scritti dello storico Giulio Capaccio (Historiae Neapolitanae, 1771) esisteva all’interno della chiesa una antica iscrizione sepolcrale risalente al 1341 che faceva riferimento a lavori di risistemazione e restauro del Tempio conclusi proprio in quella data per opera dalla nobile famiglia Capece. Di quella lastra, purtroppo, oggi non v’è traccia. E’ certa comunque l’esistenza della Chiesa nel 1391 così come si evince dai “Secoli Agostiniani” del Torielli che ricorda come in quella data nella chiesa dell’Annunziata (alla quale era annesso un monastero), officiassero i padri agostiniani provenienti della congregazione di San Giovanni a Carbonara di Napoli. Resta comunque impossibile stabilire la data d’insediamento degli agostiniani a Sorrento, sebbene Monsignor Bonaventura Gargiulo asserisse nel suo “Sorrento Sacra e Sorrento illustre” che “l’Annunziata era la più antica casa religiosa maschile esistente in Sorrento, dopo quella benedettina di San Renato”.

Nel 1393 all’interno del tempio fu sepolta Isabella Sersale, nipote di Papa Bonifacio IX, (è possibile ancora oggi osservarne la lastra sepolcrale posta sul lato sinistro del presbiterio). Successivamente altri nobili sorrentini furono sepolti nella chiesa, ciò a testimonianza dell’importanza del tempio.

Nel 1411 la chiesa ed il monastero furono ampliati ad opera del Capitano di fanti e cavalieri Don Giovanni Ammone.

La chiesa nel 1714 subì radicali cambiamenti architettonici e, nel 1768, il Cardinale di Napoli, Agostino Sersale, edificò a proprie spese l’imponente facciata in tufo ancora oggi visibile e sulla quale campeggia lo stemma di famiglia.