Statua della Madonna Morta e dipinto

 

All’interno della Chiesa, subito sulla destra, s’incontra la nicchia ove è posta la statua della Madonna Morta, sulla cui devozione è opportuno fornire adeguate notizie.
La celebrazione della “Dormitio Mariae” fu autorizzata dall’Arcivescovo di Sorrento, mons. Giuseppe Giustiniani, nel 1907, benedicendone la statua e concedendo – con successivo decreto del 13 agosto del 1908 – l’indulgenza di 100 giorni ai devoti che baciassero il piede della statua, in aggiunta a quella di 300 giorni concessa dal Papa Giovanni XXII e confermata successivamente da Clemente VIII. Nel 1909 fu posta sul capo della Vergine Dormiente una corona d’argento. La statua viene portata in processione ogni anno dai confratelli il 13 e 15 agosto. Durante l’Anno Mariano del 1988, per la sempre crescente pietà dei devoti, si realizzò una corona d’oro con 60 pietre preziose.

 

 

Al di sopra della nicchia è possibile ammirare una tela ad olio raffigurante San Raffaele, che precedentemente, prima delle modifiche apportate alla Chiesa nel XIX secolo, faceva parte dell’Altare ad esso dedicato di patronato della famiglia Massa. Davanti alla nicchia della Madonna Morta, a terra, è posta una lapide con la seguente iscrizione:

 
Nobilis Massae gentis
Aviti pervetusti sacelli
Olim D. Mariae e Carmelo
Deinde D. Josepho sacri
Sepulcrum
Caietanus Massa Patronus
Neapolitanus iurisconsultus
Litterato marmore
Suum et suorum posteror
Jus patronatus indicante
Contegendum iussit
An. sal. MDCCLXI
Qui legis pasce pacem manibus pientissimis